Via Ciulli, commissione infuocata in Comune. Intanto spunta il progetto per la costruzione di cento appartamenti


E’ stata una commissione infuocata con una serie di botta e risposta fra l’assessore Roberto Caverni e il consigliere della Circoscrizione Ovest, Monia Faltoni quella tenuta questa mattina in Comune per discutere della petizione firmata da 4mila cittadini dove si chiede la riapertura del sottopasso di via Ciulli. .......................

L’amministrazione comunale ha ribadito che in caso “di una nuova bomba d’acqua il sottopasso non sarebbe in sicurezza” e che “non basterebbe nemmeno un sistema con sbarra o semaforo e contemporaneo sensore che rileva la presenza di acqua nel sottopasso”. Caverni e il dirigente Rocchi hanno ribadito di volere attendere “le motivazioni presenti nell’eventuale rinvio a giudizio, prima di intervenire”, non nascondendo che c’è la possibilità che il sottopasso “possa restare chiuso definitivamente in caso venga verificato il rischio idrogeologico”. L’intervento principale – hanno proseguito Rocchi e Caverni – sarebbe quello della messa in sicurezza del Vella, realizzando a monte una cassa d’espansione”. I promotori della petizione hanno invece chiesto di nuovo con forza la riapertura del sottopasso, con il consigliere Faltoni che ha ribadito come “sarebbe stato opportuno spostare i dirigenti indagati in altri settori dell’amministrazione comunale, permettendo ad un altro dirigente di riaprire il sottopasso senza eccessive pressioni”.
Intanto la Circoscrizione Ovest ha bocciato ieri sera un progetto di privati che prevede la realizzazione di cento appartamenti proprio in via Ciulli. Nelle previsioni c’è la realizzazione di cinque palazzine da cinque o sei piani nella parte più vicina al nuovo ospedale. In totale si tratta di 9mila metri quadri di superficie coperta, oltre alla realizzazione di un’area verde condominiale e di un parcheggio pertinenziale. Il piano andrà in commissione urbanistica martedì prossimo ma il presidente del Quartiere, Giovanni Mosca si augura che venga bocciato. “E’ un progetto di notevoli dimensioni – dice – che avrebbe ripercussioni sulla viabilità troppo pesanti. A Galciana già c’è stata una cementificazione selvaggia e sarebbe impensabile costruire nuovi appartamenti. La frazione piuttosto avrebbe bisogno di servizi, nuova viabilità, parcheggi e infrastrutture”.
Notizia tratta dal sito www.pratonotizie.it


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